Tipologie di sviluppo della massa muscolare

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L’ipertrofia muscolare deve essere considerata come un fenomeno distinto e separato dall’iperplasia muscolare (la quale è dimostrato si presenta scarsamente nell’uomo). Durante l’ipertrofia gli elementi contrattili del muscolo si allargano e la matrice extracellulare si espande per supportare lo sviluppo della massa muscolare. Al contrario nell’iperlpasia si ha un incremento delle fibre muscolari, incrementando il numero delle unità contrattili si assiste anche ad un incremento globale della massa muscolare.

Nell’ipertofia può avvenire anche un aumento dei sarcomeri disposti in serie o parallelamente. La maggioranza degli effetti prodotti dall’esercizio fisico, come l’allenamento con programmi di potenziamento in sala pesi provoca come risultato principale un incremento dei sarcomeri e di miofibrille che si aggiungono in parallelo a quelle preesistenti. Quando un muscolo scheletrico è sottoposto a uno stimolo allenante si assiste ad uno squilibrio fisiologico che coinvolge le miofibrille e la matrice extracellulare; lo squilibrio attiva una catena di eventi che guidano il tessuto muscolare verso l’incremento del numero di proteine contrattili e di sarcomeri. Tale processo provoca l’aumento del diametro delle singole fibre muscolari e il conseguente ampliamento della sezione trasversale del muscolo.

L’ipertofia in serie ovvero quella che provoca l’aumento del numero di sarcomeri disposti in serie, è anche la causa dell’aumento della lunghezza complessiva del muscolo, è un fenomeno che avviene specialmente quando si forza il muscolo ad adattarsi ad una nuova lunghezza funzionale, a tal proposito esistono alcune evidenze scientifiche che dimostrano come certi tipi di esercizi possano influenzare il numero di sarcomeri disposti in serie. Dagli studi di Lynn & Morgan (1997) si evince ad esempio che eseguire alcuni esercizi solo nella loro fase eccentrica porta ad un incremento del numero di sarcomeri in serie, mentre eseguire solo la fase concentrica porta ad una progressiva riduzione della lunghezza dei sarcomeri.

Aspetto di notevole interesse per la ginnastica posturale che prevede di agire con l’allungamento selettivamente sui gruppi muscolari interessati.

È ipotizzato che l’ipertofia possa essere il risultato anche di un aumento di fluidi ed elementi non contrattili, denominata ipertrofia sarcoplasmatica può portare ad un incremento della massa muscolare senza alcuna variazione della forza e delle capacità contrattili delle fibre muscolari.

Ancora non risulta ben chiarito sotto il profilo scientifico, ma si suppone che l’ipertrofia sarcoplasmatica sia stimolata attraverso la metodologia di allenamento che prevede l’utilizzo di carichi moderati ed un elevato volume di lavoro. Alcuni studi Tesch PA e Larsson L (1982) dimostrano infatti che l’ipertrofia muscolare dei bodybuilders sia differente da quella dei powerlifters, entrambi posseggono grandi masse muscolari, ma il metodo di allenamento dei bodybuilders sembra sia in grado di produrre un incremento delle proliferazioni tendinee e una maggiore concentrazione di glicogeno muscolare rispetto ai powerlifters. Differenze che possono essere causate anche da una diversa tipologia di stress metabolico indotto dal più alto numero di ripetizioni e dai ridotti tempi di recupero fra un set e l’altro.

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