Tensione muscolare

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Durante l’allenamento la stimolazione meccanica induce il tessuto muscolare a produrre forza e a contrastare l’allungamento passivo delle fibre, tali stimoli sono considerati importanti fattori di sviluppo per la risposta fisiologica che induce l’incremento di massa muscolare. Risulta evidente da numerose ricerche sientifiche che la tensione muscolare associata all’attività anaerobica provoca un disturbo all’integrità del tessuto muscolare scheletrico causando alterazioni strutturali e chimiche; alterazioni che sono alla base della risposta metabolica cellulare, alterazione delle miofibre muscolari e attivazione e proliferazione delle cellule satellite.

Lo sviluppo di massa muscolare è il risultato di un complesso di segnali a cascata che coinvolge numerosi fattori di crescita. Evidenze scientifiche suggeriscono che la catena di processi sia attivata o quantomeno modulata dalle vie AKT e mTOR, entrambe direttamente influenzate dall’acido fosfatidico, una serie di processi complessi che tuttoggi non sono stati completamente svelati.

Durante la fase eccentrica della contrazione la tensione muscolare passiva si riflette anche sugli elementi extra-miofibrillari come il collagene contenuto nella matrice extracellulare, questo aumenta la tensione attiva sviluppata dagli elementi contrattili innalzando la risposta ipertrofica di tutto il tessuto muscolare.

La tensione muscolare produce uno stimolo allo sviluppo di massa muscolare specifico per la tipologia di fibra muscolare sollecitata. L’effetto è visibile infatti solo sulle fibre veloci (fibre bianche) e non sulle fibre lente (fibre rosse). Anche se la tensione meccanica agendo da sola può produrre l’ipertrofia muscolare non può essere considerata come l’unica responsabile dello sviluppo della massa muscolare associato all’esercizio fisico, per ottenere un’ottimale sviluppo muscolare è imoprtante indurre alterazioni chimiche e metaboliche con un’appropriato carico di lavoro che possa garantire l’esecuzione di esercizi fino al raggiungimento di uno stato di fallimento muscolare; segnale di uno stato di completo affaticamento fisiologico del tessuto muscolare bersaglio (stress metabolico).

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