Psicologia dello sport

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Quante volte capita ad un atleta di dover sferrare il colpo decisivo in un secondo o con un singolo rapido gesto? Sono situazioni dove fisicità, tecnica e talento sono improvvisamente sottomessi alla capacità di controllo emotivo della nostra mente.

Cosa può fare un atleta per gestire pensieri ed emozioni in questi momenti importanti?
Può imparare a supportare i propri gesti atletici con una buona preparazione mentale, cioè con l’uso della propria forza psicologica, spesso nascosta, ma presente, o immatura, ma desiderosa di sbocciare.

La differenza tra l’atleta che conosce i propri mezzi psicologici e l’atleta che non li ha mai esplorati, sta proprio nella capacità di saper sfruttare le situazioni difficili a proprio vantaggio, e nell’imparare a fare dei propri limiti il punto di partenza per diventare ancora più efficace.

Spesso la psicologia è temuta, spaventa, proprio perché non la si conosce; tuttavia è un mondo fatto di studi, ricerche e tecniche finalizzati ad aiutare l’individuo a migliorarsi, sia nel caso debba affrontare un problema, sia nel caso desideri semplicemente sfruttare appieno le proprie potenzialità.

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