Errori comuni

Schermata 1Fin dai primi mesi di attività di Muscolab abbiamo sempre ricevuto richieste da parte degli utenti sull’allenamento degli addominali, tutti vogliono sapere come allenarli al meglio e quali sono gli esercizi migliori, la domanda calda resta comunque sempre la stessa: come perdere grasso nella regione addominale e far emergere la famosa tartaruga. Con questo nulla da reclamare, in fondo tutti bene o male desideriamo possedere un addome piatto e tonico da sfoggiare in spiaggia o più semplicemente avere un addome piatto per vestire a pennello il nostro abito preferito.

Quello che voglio sottolineare con questo articolo è che il 90% di chi si avvicina all’allenamento degli addominali porta con se un bagaglio di conoscenze sbagliate in merito alle tecniche di allenamento, agli esercizi da eseguire e come perdere realmente grasso nella regione addominale. Nelle righe che seguono troverete gli errori più comuni e i falsi miti che è necessario sfatare per pianificare un efficace piano di allenamento per gli addominali

I 3 errori più comuni:

1) Spendere molto tempo per alllenare gli addominali

Per ottenere un addome tonico e la tanto famigerata tartaruga non occorre eseguire serie interminabili di crunc, e state certi che allenando solo ed esclusivamente gli addominali con crunch, crunch inversi e sit-up non dimagrirete nemmeno di un etto nella regione addominale. I crunch sono un ottimo stimolo allenante che fornisce forza e tonifiche il tessuto muscolare, ma purtroppo il dispendio calorico che ne deriva è troppo basso per attivare i processi metabolici di mobilitazzione dei grassi.

Per ottenere un effetto di dimagrimento e mettere in evidenza il six pack occorre allenarsi con workout che stimolino l’intero corpo, l’esercizio aerobico è naturalmente la punta di diamante, un ora di corsa, di cyclette o di nuoto conferiscono un ottimo stimolo allenante ed oltre a mantenere in forma il sistema cardiovascolare permette la mobilizzazione dei grassi.

Anche un allenamento in sala pesi come un circuit-training fornisce è utile per il dimagrimento, l’esecuzione di una serie di esercizi a medio-bassa intensità con tempi di recupero ridotti fornisce un buon allenamento aerobico adatto al nostro scopo.

2) Vanificare tutto l’allenamento mangiando male

Non è un caso che l’alimentazione nel body building sia importantissima, l’alimentazione guida lo stato di salute del nostro cporpo e se intendiamo dimagrire e tonificare la zona addominale dobbiamo prestare molta attenzione a come ci alimentiamo.

In primo luogo teniamo sotto controllo l’assunzione di grassi, abbattere la massa grassa è il nostro scopo ma non dobbiamo eliminarli completamente dalla nostra dieta, i grassi sono comunque molto importanti nel metabolismo endocrino, fare quindi attenzione ai grassi di origine animale e ai derivati industriali, come i grassi idrogenati.

Un altro importante effetto che vogliamo ottenere è la definizione e la comparsa della tartaruga, in america la chiamano six pack, per ottenere ciò dobbiamo puntare alla riduzione della ritenzione idrica nella zona addominale, quindi una dieta ricca di acqua e fibre è quello che fa al caso nostro.

Bere quindi molta acqua e dare largo spazio a frutta e verdura ci garantirà una buona definizione degli addominali non appena cominceranno a fare capolino.

3) Eseguire gli esercizi con movimenti veloci e non controllati

Spesso si vedono persone eseguire crunch in maniera scorretta, l’errore più comune è quello di sollevare troppo il busto rendendolo uno pseudo sit-up, l’esercizio deve essere eseguito con la corretta tecnica d’esecuzione, e soprattutto con un movimento controllato.

La regola non vale solo per l’allenamento degli addominali ma per tutti gli esercizi di muscolazione, la fase concentrica (di salita) del movimento deve essere eseguita con un movimento deciso e seguita da un momento di pausa nel quale si mantiene la contrazione per qualche secondo, è importante cercare di attivare tutte le fibre muscolari possibili ad ogni contrazione.

La fase negativa invece deve essere più lenta in modo da mantenere il pieno controllo della contrazione e non farsi sopraffare dalla forza newtoniana con il rischio di compiere una discesa veloce e poco efficacie dal punto di vista della stimolazione neuro-muscolare.

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