Core training

Schermata 1Da molti anni, il termine Core training è usato da allenatori e terapisti, perché si pensa che questa metodologia sia la migliore non solo per allenare il corpo, ma anche per evitare di incorrere in fastidiosi infortuni. Purtroppo, nonostante la sua notorietà , non ci sono molte certezze su quella che possa essere la sua efficacia. Quello che è invece assodato, è che il Core riguarda tutti i muscoli che sono posti fra spalla e pelvi e che permettono il collegamento reciproco tra il tronco e braccia e tronco e gambe. La Core Region, meglio conosciuta da tutti come Powerhouse, soprattutto per chi pratica il pilates, è l’elemento portante e la fonte primaria nella generazione di tutti i movimenti. Ecco che quindi partendo da questo assunto, la capacità di controllare la muscolatura addominale diventa fondamentale per chi pratica questa disciplina, ma anche per chi vuole migliorare la postura e la performance sportiva.

L’allenamento del core deve contenere forza, flessibilità e controllo, quindi deve essere necessariamente di carattere funzionale. Questo concetto è quindi nuovo per le discipline sportive perché predispone il corpo a svolgere in maniera più pregnante le funzioni motorie grazie ad esercizi che praticamente rendono i muscoli quasi più intelligenti e il corpo più agile, grazie all’azione simultanea di muscoli e sistema nervoso e sensoriale. Chi riesce ad allenarsi in questo modo, basa la sua esecuzione, su 4 pilatri importantissimi che sono: core, equilibrio dinamico, gravità e catene cinetiche.

Il core va allenato in modo diverso rispetto agli altri distretti a causa proprio della diversa funzione che i muscoli hanno al suo interno. Per questo motivo, è bene prediligere lavori isometrici piuttosto che esercizi che si basano esclusivamente sul movimento. Tipici esercizi dell’allenamento core sono: il crunch che allena il retto dell’addome, trasverso e obliqui; il ponte laterale che allena gli obliqui, il quadrato dei lombi e il retto dell’addome; il cane da punta che si focalizza invece sul lunghissimo del dorso, ileocostale, multifido, quadrato dei lombi; esercizio del cobra anche questo allena tutti i muscoli precedentemente elencati.

Tutti gli esercizi di cui sopra, devono essere eseguiti dopo un’adeguata preparazione, soprattutto è necessario imparare a stabilizzare tutta la parete addominale, prima di potersi cimentare in un allenamento più complicato e che prevede anche l’utilizzo di attrezzi. Ogni forma di allenamento funzionale passa inevitabilmente dall’allenamento del core, ecco perché puntare a esercitare la muscolatura degli addominali è molto importante per chi desidera cimentarsi in questa tipologia di esecuzione. Ogni esercizio di questo tipo, vista la sua difficoltà, deve essere sempre supervisionato da personale qualificato e ed esperto. La lezione è sicuramente alla portata di tutti, ma non deve superare mai i 30 minuti. Tra i suoi benefici ha quello che previene il mal di schiena oltre che ovviamente tonificare tutti i muscoli addominali.

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