Allenamento aerobico

Schermata 1Le varie forme di attività fisica coinvolgono, in funzione della durata e dell’intensità dell’esercizio, diversi sistemi esoergonici.
Nelle attività che si prolungano nel tempo (parliamo quindi di minutaggi consecutivi di esercizio) il 99% del fabbisogno energetico è coperto da meccanismi aerobici.

L’obiettivo principale dell’allenamento è quello di indurre adattamenti biologici che migliorano la performance in esercizi specifici.

Gli adattamenti si verificano seguendo programmi molto precisi e finalizzati, differenziati per quanto riguarda frequenza e durata delle sedute, periodi di recupero e competizione.

Nei muscoli allenati si realizzano condizioni che migliorano il metabolismo ossidativo, quindi allenare il sistema aerobica significa determinare adattamenti metabolici come:

● Assetto metabolico

Si verifica un aumento della dimensione e del numero dei mitocondri nei muscoli allenati.

● Attività enzimatica

Questa favorisce la fosforilazione ossidativa dell’ATP. Si verifica infatti un aumento di circa il doppio della concentrazione degli enzimi della via ossidativa. Questi adattamenti sono i principali responsabili dei miglioramenti che si verificano praticando allenamento aerobico, e cioè incrementano la capacità di mantenere un livello di lavoro più elevato sfruttando esclusivamente la via ossidativa per tempi lunghi senza produrre acido lattico.

● Metabolismo lipidico

L’allenamento aerobico aumenta la capacità del tessuto muscolare di mobilizzare, liberare e ossidare i grassi nel corso del lavoro di intensità submassimale. L’aumentata lipolisi dipende da condizioni di maggiore flusso di sangue nei muscoli allenati oltre che da un aumento degli enzimi interessati al processo di mobilizzazione e metabolismo dei lipidi stessi. A parità di intensità metabolica, un soggetto allenato usa una quota maggiore di lipidi come substrato energetico. Ogni miglioramento della funzione metabolica della beta-ossidazione e del ciclo di Krebs favorisce la formazione di ATP per via aerobica e inoltre fornisce la base per la resistenza fisica allo sforzo prolungato, indipendentemente dalla disponibilità di glicogeno muscolare e dal valore assoluto del massimo consumo di ossigeno del soggetto.

● Metabolismo dei carboidrati

Il muscolo allenato manifesta maggior capacità di ossidare i carboidrati. Inoltre il muscolo allenato aerobicamente aumenta la capacità di accumulo di glicogeno.

● Tipologia delle fibre muscolari

Si verificano adattamenti funzionali che ottimizzano la funzione ossidativa.

● Calibro delle fibre muscolari

Si verifica un’ipertrofia specifica delle fibre sottoposte a sovraccarico funzionale da allenamento aerobico. Nei fondisti ad esempio le fibre lente presentano una sezione maggiore rispetto alle fibre rapide presenti nei muscoli allenati.

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