Aerobica

Schermata 1Nata alla fine degli anni 60 per iniziativa di Jackie Sorensen, ex ballerina e insegnante di ginnastica che ebbe l’idea di codificare i passi e i movimenti tipici del jogging in coreografie da eseguire a tempo di musica, l’aerobica è da oltre trent’anni la la disciplina fitness più diffusa e praticata nelle palestre di tutto il mondo.

In tutte le sue varianti, più o meno impegnativa, a seconda del ritmo della musica e del numero di battute al minuto, sulle quali vengono strutturati gli esercizi; a corpo libero o coadiuvata da attrezzi e pesetti; basata su coreografie semplici e su altre più complesse, mutuate a loro volta da diversi stili di danza e persino da altri sport, l’aerobica resta da sempre l’attività sportiva amatoriale preferita dal gentil sesso. Non solo per merito di Jane Fonda, che le regalò popolarità contribuendo a una diffusione planetaria delle prime, indimenticabili videocassette – oggi deliziosamente vintage – per fare ginnastica in casa.

I vantaggi dell’aerobica sono così numerosi da spingere molte persone a farne un vero e proprio stile di vita: è faticosa ma divertente, allena il sistema polmonare e cardiovascolare, migliora la coordinazione e garantisce il mantenimento di una forma fisica ottimale, tonificando i punti critici della figura femminile.

A seconda del grado di impegno e di intensità, si possono definire tre categorie principali di esercizio aerobico: a basso impatto, ad alto impatto o di tipo misto.

• L’aerobica a basso impatto (low impact) segue un ritmo musicale più blando e mantiene sempre un piede in appoggio a terra.

• Quella ad alto impatto (high impact), invece, prevede una fase iniziale di riscaldamento seguita da un di allenamento prevalentemente aereo, con numerosi salti e saltelli, fino a raggiungere la massima soglia di consumo di ossigeno.

• Questa seconda tipologia di allenamento, molto popolare fino all’inizio degli anni 90, è stata ormai superata dall’allenamento misto (low-high) che alterna le due modalità per mantenere lo sforzo entro il 70% della soglia di massima ossigenzazione e della massima frequenza cardiaca. In questo modo si limita la formazione dell’acido lattico nei muscoli e, a tempo stesso, si innesca il consumo dei grassi già dopo venti minuti di attività.

Ogni lezione ha una durata media di 45 minuti, comprensiva di un indispensabile fase di defaticamento. La frequenza di allenamento consigliata per ottenere benefici rilevabili e di due volte a settimana, quella ideale a giorni alterni.

Con una pratica costante non sarà più un problema concedersi qualche piccolo peccato di gola: durante una sola sessione si arrivano a bruciare fino a 700 kcal, polverizzando eccessi alimentari e sensi di colpa. Oltre a migliorare la forza e la resistenza individuali, l’aerobica è l’ ideale per chi intenda tenere sotto controllo il peso e assicurarsi un corpo scattante e una linea invidiabile.
Malgrado tutti i suoi benefici, non può però essere considerata un’attività alla portata di tutti. Chi soffre di problemi alla schiena o alle articolazioni farebbe meglio a orientarsi verso altre discipline: le sollecitazioni causate da saltelli e ricadute (particolarmente intensi soprattutto nell’aerobica ad alto impatto) possono provocare infiammazioni e microtraumi. Per la stessa ragione anche chi proviene da un lungo periodo di inattività, chi è in recupero dopo un infortunio e chi è in marcato sovrappeso dovrebbe preferire – almeno inizialmente – pratiche fitness più graduali e più dolci: nonostante l’aerobica aiuti a bruciare e a tonificare, richiede una buona preparazione atletica di base e non è adatta a chi si avvicina (o si riavvicina) per la prima volta alla palestra, soprattutto se in condizioni fisiche non ottimali. Le sue caratteristiche la rendono inoltre sconsigliabile ad anziani, donne in avanzato stato di gravidanza, asmatici e cardiopatici.

Per tutti gli altri basterà un certifato medico per attività sportiva, da infilare nella borsa insieme a body, pantacollant e a un paio di scarpe ben ammortizzate, per iniziare a bruciare pigrizia e centimetri divertendosi a tempo di musica.

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