Addominali bassi

Schermata 1L’allenamento della porzione inferiore degli addominali riveste un importante ruolo sia nella pianificazione di un buon programma di tonificazione, sia nell’allenamento per la postura e la prevenzione degli infortuni alla schiena.

Per comprendere al meglio l’allenamento della porzione inferiore degli addominali (addominali bassi) è necessario affrontare due punti importanti: la biomeccanica con cui vengono sollecitati gli addominali bassi e la riduzione dello strato adiposo sottocutaneo.

Il retto addominale è suddiviso in diverse sezioni, il movimento del retto addominale si riflette sulla flessione della spina dorsale, di conseguenza una flessione della parte superiore del tronco andrà ad interessare maggiormente la porzione alta della muscolatura addominale, mentre gli addominali bassi sono stimolati maggiormente con un movimento che coinvolge le gambe e la porzione dorsale della colonna vertebrale come ad esempio la flessione dell’anca, in cui la parte anteriore della coscia va verso il tronco.

Per completare un buon programma di allenamento per gli addominali è indispensabile concentrarsi anche sulla riduzione dell’adiposità addominale. Spesso si crede che allenando una determinata parte del corpo questa col tempo sia soggetta ad una riduzione adiposa localizzata, ma in realtà l’energia per la contrazione muscolare arriva in gran parte dal flusso sanguigno, la zona bersaglio fornisce energia soltanto nei primi secondi di allenamento ma il resto delle molecole energetiche provengono dal resto dell’organismo che in condizioni di sforzo attiva la produzione di molecole energetiche a partire dal substrato adiposo, zuccheri nel sangue e scorte di glicogeno. Per ottenere così un basso addome tonico e definito è importante praticare attività aerobica e non limitarsi al solo allenamento degli addominali.

Facebooktwittergoogle_pluspinterestmail