17 Gennaio 2009
Regolazione del metabolismo proteico Sintesi proteica e catabolismo proteico del tessuto muscolare umano durante e dopo l'esercizio fisico |
|
| Autori: Vinod Kumar, Philip Atherton, Kenneth Smith, and Michael J. Rennie University of Nottingham, School of Graduate Entry Medicine and Health, Derby, United Kingdom |
|
| Dati di pubblicazione: AJP - Endocrinology and Metabolism, Vol 273, Issue 1 E122-E129 |
|
| PDF: http://jap.physiology.org/cgi/reprint/106/6/2026 |
|
La muscolatura scheletrica dimostra una straordinaria capacità di adattamento in risposta alle diverse modalità di esercizio a cui è sottoposta. Due parametri importanti sono l'intensità di allenamento e la durata, entrambe comportano un'alterazione del turnover delle proteine muscolari.
Lo studio ha analizzato le alterazioni dei tassi di sintesi e di degradazione delle proteine muscolari, durante diverse tipologie di esercizio e tenendo conto dei fattori relativi alla nutrizione, all'età e al dimorfismo sessuale. Lo studio ha previsto il monitoraggio di possibili modifiche delle attività metaboliche legate al turnover proteico durante e dopo lo sforzo fisico, sia di un esercizio a bassa intensità, si di uno ad alta intensità.
Durante entrambe le tipologie di sforzo sono stati riscontrati delle riduzioni nell'attività di sintesi proteica, mentre si è notato un incremento del catabolismo proteico che causa la scomposizione delle proteine in aminoacidi semplici e composti, processo che si attiva normalmente durante tutte le attività fisiche e più in generale nelle situazioni di stress dell'organismo per causa degli ormoni corticosteroidi.
Tuttavia sono stati rilevati degli innalzamenti sia della sintesi di nuove proteine, sia del catabolismo proteico dopo l'esercizio fisico eseguito in uno stato di digiuno, ovvero in una condizione in cui l'equilibrio netto proteico rimane costantemente negativo.
Una condizione di equilibrio positivo a livello del tessuto muscolare si ha solo quando la disponibilità di aminoacidi è elevata, di conseguenza si ha una notevole spinta alla sintesi proteica. L'allenamento fisico sposta così il turnover proteico verso un bilancio positivo, con differenti risposte delle frazioni proteiche miofibrillari e mitocondriali, dovute in particolar modo all'adattamento genetico che prevede un incremento delle capacità di contrazione (forza) e di efficienza metabolica (resistenza) del tessuto muscolare, nel pieno rispetto della teoria della supercompensazione.
Lo studio evidenzia che con l'età questo tipo di risposta metabolica tende ad affievolirsi, in special modo nelle donne, non sono state invece riscontrate grosse differenze di risposta fra individui giovani maschi e femmine.
L'inibizione del catabolismo proteico sembra essere molto poco influenzato dall'alta disponibilità di aminoacidi, al contrario possiede una molto più marcata correlazione con l'insulina, la cui secrezione è stimolata dalla disponibilità di glucosio; ciò sta ad indicare che l'attività catabolica proteica a carico anche del tessuto muscolare è indotta per il semplice scopo di produrre energia sia durante lo sforzo sia successivamente per ripristinare le scorte energetiche. Nel caso specifico l'esercizio fisico svolto in uno stato di digiuno ha spinto l'organismo ad andarsi a cercare l'energia necessaria all'interno del corpo stesso, attingendo anche dalle proteine presenti nel tessuto muscolare.
|
||||||||||||||||