Tessuto muscolare striato

Schermata 1
Il tessuto muscolare striato è composto da numerose fibre muscolari, ogni fibra è una cellula polinucleata denominata fibrocellula e percorre quasi l’intera lunghezza del muscolo. Le fibrocellule sono parallele tra loro, la loro struttura si compone di una membrana che delimita il citoplasma all’interno del quale sono immersi numerosi filamenti lunghi quanto la fibrocellula, tali filamenti sono detti miofibrille e sono costituiti quasi essenzialmente da proteine. Il diametro della fibra aumenta con l’età, il tipo di alimentazione e l’esercizio fisico. Il numero delle fibre resta fissato alla nascita o subito dopo. Esso è determinato geneticamente per ogni singolo muscolo e risulta un fattore limitante lo sviluppo delle masse muscolari che dopo la nascita possono svilupparsi solo per ipertrofia. Il muscolo è avvolto da uno speciale tessuto detto connettivo e che può avere nomi diversi a secondo della sua locazione all’interno del muscolo

Epimisio

è il tessuto connettivo che avvolge l’intero muscolo e si continua a formare i tendini. Esso è ricco di collagene di tipo I e permette il trasferimento del movimento dal muscolo al pezzo osseo

Perimisio

E’ un tessuto connettivo che originandosi dall’epimisio penetra nel muscolo riunendo le fibre in fasci terziari, secondari e primari contente anche vasi, nervi, e tessuto adiposo.

Endomisio

E’ il tessuto connettivo che avvolge ogni singola cellula muscolare ed è caratterizzato dalla presenza di collagene dei tipi III, IV e V.

Il tessuto connettivo è formato da cellule proprie immerse in matrice amorfa contenente fibre di collagene ed elastina. Come sopra accennato esistono 4 tipi di collagene: I (prevalentemente nell’epimisio), III (prevalentemente nel perimisio ed endomisio), IV e V (prevalentemente nell’endomisio).
Cerchiamo adesso di capire come è organizzato il muscolo dando una breve descrizione delle sue parti costitutive.La fibra muscolare è avvolta dal sarcolemma, membrana caratterizzata da tre strati di fosfolipidi, tale membrana è in stretto contatto con la membrana basale esterna costituita da tessuto connettivo, la membrana basale esterna goca un ruolo attivo nella contrazione, trasmettendo la forza delle miofibrille cellulari alle strutture del tessuto connettivo. Fra sarcolemma e membrana basale si trovano le cellule satelliti, con un singolo grande nucleo, le cellule satelliti hanno un importante funzione nell’accrescimento e nella rigenerazione muscolare.

Appena sotto il sarcolemma ci sono i nuclei delle fibre disposti in modo regolare. Il numero dei nuclei dipende dalla lunghezza della fibra a va da alcune centinaia ad alcune migliaia; in prossimità delle inserzioni tendinee il numero dei nuclei aumenta e la loro distribuzione risulta essere più irregolare.Le miofibrille presentano al microscopio una colorazione striata da bande più scure, alternate da bande più chiare. Le bande più chiare sono dette isotrope, mentre quelle più scure anisotrope. Ogni banda isotropa è attraversata da un filamento trasversale detto linea Z. La banda anisotropa è attraversata invece da una banda più chiara detta banda H. L’unità compresa tra le due bande Z è detta sarcomero.

Il sarcomero

Il sarcomero è l’unità contrattile del muscolo, ovvero il più piccolo componente del tessuto che è capace di contrarsi. Ciascun sarcomero a riposo è lungo 2,5 micron ed ogni miofibrilla è composta da migliaia di sarcomeri, ognuno di questi può accorciarsi per avvicinamento delle bande Z fino ad arrivare a misurare 1,6 micron . L’azione complessiva di tutti i sarcomeri di una fibrocellula determina la sua contrazione. I miofilamenti presenti nel sarcomero sono distinguibili in filamenti spessi e filamenti sottili. I filamenti sottili sono adiacenti e perpendicolari alle bande Z, si prolungano da queste verso il centro senza toccarsi tra loro. I filamenti spessi sono disposti tra quelli sottili ma non arrivano a toccare le bande Z.I miofilamenti sono costituiti da proteine: i filamenti spessi sono composti da miosina, mentre quelli sottili da actina, troponina e tropomiosina. I filamenti spessi posseggono numerose teste sporgenti lateralmente composte da miosina, la struttura invece dei filamenti sottili è composta da molecole di actina in forma globulare disposte una dietro l’altra su due file a formare una doppia elica. Sulle molecole di actina si trovano inoltre molecole di tropomiosina di forma sottile e allungata.

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