Doping

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Steroidi anabolizzanti:

Gli steroidi anabolizzanti hanno la capacità di esplicare degli effetti molto simili a quelli naturalmente prodotti dall’ ormone sessuale maschile, il testosterone. L’ormone funziona come messaggero, si lega a particolari recettori di membrana ed induce modificazioni metaboliche all’interno della cellula esaltando i caratteri sessuali secondari maschili, come aumento della massa muscolare e forza. Tuttavia l’effetto mascolinizzante produce svariati inconvenienti e per limitarne gli effetti si ricorre a modificare la struttura chimica dello steroide senza compromettere gli effetti anabolizzanti relativi al metabolismo proteico. L’RNA-polimerasi è un enzima che viene direttamente coinvolto in questo processo, svolgendo un ruolo di rilievo nella sintesi e nell’anabolismo proteico che porta all’aumento della massa muscolare e della forza.

L’effetto degli steroidi anabolizzanti hanno inoltre l’effetto di salvaguardare la massa magra attraverso effetti anticatabolizzanti che limitano l’ossidazione delle proteine per scopi energetici durante gli episodi di stress o sforzo fisico intenso e prolungato, eventi che normalmente sono assistiti da un rilascio di ormoni glucorticoidi come ad esempio il cortisolo, ormoni che posseggono un effetto catabolico.

Gli steroidi anabolizzanti competono con i glucorticoidi per i siti recettivi inibendo l’effetto catbolico dei glucorticoidi. L’azione degli steroidi è rivolta a modificare il bilancio d’azoto verso una netta positività che implica una massiccia utilizzazione per la costruzione delle proteine, a tal proposito chi, a discapito della propria salute, decide di utilizzare gli steroidi per incrementare le masse muscolari si ritrova a dover assumere elevate dosi di proteine, fino a 3-4gr/kg, procurando un pericoloso sovraccarico renale, per ottenere il massimo del rendimento anabolizzante.

L’uso di steroidi anabolizzanti è stato associato a:
miocardiopatie, infarto del miocardio e ictus, effetti dannosi a carico del sistema riproduttivo come ingrossamento della prostata, diminuzione della produzione di spermatozoi, atrofia testicolare, impotenza e ginecomastia. Danni a carico del fegato, fragilità delle inserzioni tendinee, acne, calvizie.

Ormone della crescita (GH):

L’ormone della crescita è un altro potente ormone anabolizzante, la sua azione di stimolo sulla sintesi proteica spinge molti atleti in cerca di risultati facili ad assumerlo per migliorare le proprie prestazioni a discapito della propria salute. Il GH è prodotto dalla parte anteriore dell’ipofisi, il suo ruolo consiste nel controllo dell’accrescimento corporeo nella fase dello sviluppo stimolando il deposito di cartilagine di accrescimento nelle ossa lunghe, possiede un effetto insulinico ed infine stimola la sintesi proteica. Negli sport di potenza il GH ha attratto l’attenzione per i suoi effetti sulla sintesi proteica e sulla riduzione della massa grassa con conseguente risparmio di glicogeno.

Il GH possiede degli effetti diretti sul metabolismo dei lipidi e dei carboidrati, gli effetti anabolici sono mediati da altri ormoni quali, somatomedine: IGF-1, IGF-2. L’IGF-1 promuove la crescita muscolare ed il deposito di cartilagine nelle ossa. Il GH possiede inoltre un potente effetto nei confronti del metabolismo lipidico, indirizzando il metabolismo ossidativi verso il tessuto adiposo preservando proteine e glucosio.

Gli effetti collatrerali correlati all’uso di GH sono: acromegalia, neuropatie periferiche, edemi, sindrome del tunnel carpale, ginecomastia, ipertensione intracranica benigna con papilledema e cefalea, pancreatite acuta, intolleranza al glucosio, aumenti plasmatici del colesterolo e dei trigliceridi, malattie arterio coronariche, cardiomegalia e cardiomiopatia. Il GH inoltre può indurre a pericolosissimi tumori soprattutto a livello del colon, cute e sangue.

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