Ribosomi

Schermata 1I ribosomi sono degli organuli cellulari indispensabili per la sopravvivenza della cellula, anche se la dimensione di un ribosoma non supera i 25nm la vita di un organismo non può fare a meno della sua preziosa funzione. I ribosomi rappresentano il luogo dove si concretizzano le istruzioni del DNA, ovvero dove l’RNA messaggero proveniente dal nucleo cellulare e che porta con se le istruzioni del codice genetico, viene letto e le sue istruzioni impiegate per la creazione di nuove proteine. I ribosomi sono formati per metà da molecole di RNA e per l’altra metà da proteine, entrambe le porzioni collaborano per la formazione di proteine mediante legami peptidici. In ciascun ribosoma è riconoscibile una subunità maggiore ed una subunità minore scollegate tra di loro mentre il ribosoma è a riposo.

Le proteine necessarie per la costruzione di ribosomi sono prodotte nel citoplasma, attraversano poi la membrana nucleare fino a raggiungere il nucleolo dove vengono assemblate. Il nucleolo è una piccola porzione nucleare estremamente attiva, pensate che può arrivare a produrre centinaia o addirittura migliaia di ribosomi ogni ora. Il ribosoma appena formato per divenire attivo deve attraversare la membrana nucleare e raggiungere il citoplasma dove potrà iniziare la sua attività di sintesi proteica. Una cellula può arrivare a possedere fino a mezzo milione di ribosomi, la loro densità all’interno della cellula è strettmente collegata alla necessità della piccola unità vitale di produrre proteine, una cellula del pancreas ad esempio necessita ad esempio di produrre una notevole mole di enzimi proteici digestivi, ed in relazione a ciò saremmo in grado di rilevare in essa un’enorme concentrazione di ribosomi distribuiti nel citoplasma ed in modo particolare nelle diacenze del reticolo endoplasmatico.

Il reticolo endoplasmatico

Il reticolo endoplasmatico è costituito da un’unica membrana ripiegata innumerevoli volte su se stessa a formare un complicato labirinto con al suo interno una cavità di deposito detta lume. Il reticolo si trova in continuità con la membrana nucleare e generalmente la sua membrana rappresenta più della metà delle membtrane totali di una cellula. Nel reticolo endoplasmatico è possibile distinguere una porzione definita reticolo endopolasmatico rugoso ovvero caratterizzata da un’elevata concentrazione di ribosomi, il reticolo endoplasmatico rugoso è abbondante in tutte le cellule esocrine che debbano produrre notevoli quantità di proteine; ed in tal caso la funzione della membrana del reticolo endoplasmatico si evidenzia nel facilitare l’espulsione della proteina prodotta dai ribosomi rilasciandola all’esterno della cellula munita di una vescicola di trasporto.

La funzione del reticolo endoplasmatico di facilitare la la liberazione delle proteine all’esterno della cellula non è assolutamente una cosa da poco, questo perchè le proteine sono delle molecole complesse e per loro natura una volta completamente sintetizzate tendono ad avvolgersi in contorte forme tridimensionali spesso ingombranti, ciò implica l’impossibilità di attraversare le membrane cellulari per raggiungere l’esterno, ed ecco che entra in gioco il reticolo endoplasmatico: ogni volta che inizia la sintesi di una nuova proteina il ribosoma inizia l’assemblaggio con un marcatore chiamato segnale di esportazione il marcatore ha la funzione di legarsi in prossimità di un canale di attraversamento sulla membrana del reticolo endoplasmatico. Ogni volta quindi che inizia la sintesi di una nuova proteina, non appena il marcatore inizierà a sporgere dal ribosoma, inizierà anche l’attrazione marcatore-canale che costringerà l’intero ribosoma a spostarsi e posizionarsi al di sopra del canale, a questo punto la sintesi procederà costruendo la proteina attraverso la membrana del reticolo endoplasmatico, in questo modo una volta terminata la proteina questa si riavvolgerà assumendo la sua forma tridimensionale all’interno del lume del reticolo.

Una volta nel lume la proteina si sposta verso la porzione di reticolo denominata reticolo endoplasmatico liscio, qui la cellula può espellere per gemmazione la proteina attraverso delle vescicole di trsporto.

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