Medicina rigenerativa

Schermata 1La medicina rigenerativa è un campo terapeutico e di ricerca in rapida espansione. Lo scopo di questa disciplina è aiutare il corpo a ricostituire nuovi tessuti funzionanti per intervenire in quelle situazioni patologiche degenerative. La medicina rigenerativa si avvale di un approccio multidisciplinare, comprendente nozioni di ingegneria, scienze dei materiali e soprattutto approfondite conoscenze di biologia cellulare e molecolare.

Alla base di questi protocolli sperimentali e clinici ci sono le proprietà di autorinnovamento e differenziazione delle cellule staminali.

L’impiego di progenitori in medicina rigenerativa si esplica attraverso tre strategie principali:

Trapianto di cellule staminali o loro derivati;
Uso di cellule staminali o loro derivati per la costruzione di tessuti bioartificiali da impiantare nell’organismo (ingegneria tissutale);
Induzione in vivo della proliferazione e differenziazione delle cellule staminali residenti, con lo scopo di rigenerare i tessuti nel sito di danno.
Tali strategie devono tener conto di tre variabili fondamentali:
oltre alla scelta della fonte di cellule staminali e della tecnica di manipolazione più adatta, è molto importante che si giunga a protocolli terapeutici condivisi in campo internazionale che uniformino: il numero di cellule da impiegare, il timing di infusione e la via di somministrazione. Inoltre, poiche i dati in letteratura sono ancora scarsi, devono essere valutare sia gli effetti a medio che a lungo termine.

Le cellule staminali sono definite attraverso le proprietà funzionali di cui godono e che le rendono costituenti essenziali dell’omeostasi tissutale. Sono infatti in grado di sostenere le esigenze di rigenerazione e sostituzione di cellule perse a causa di fisiologici processi di senescenza o di un danno. Per garantire queste funzioni durante l’arco della vita di un organismo, è necessario un delicato equilibrio tra self-renewal e differenziamento delle cellule staminali, che per questo motivo, dopo la nascita, si collocano e risiedono in un microambiente specializzato denominato nicchia staminale, la cui natura e localizzazione variano in dipendenza del tipo di organo e tessuto considerato.

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