Classificazione delle cellule staminali

Schermata 1Sulla base delle potenzialità differenziative, è possibile distinguere le cellule staminali in:

1) Cellule Staminali totipotenti:

in grado da sole di sviluppare un intero organismo, perché capaci di generare tutte le cellule ed i tessuti che costituiscono l’embrione ed i tessuti extra-embrionali, tra cui la placenta, che ne supportano la crescita in utero; sono rappresentate dall’oocita fecondato (zigote) e dalle cellule che originano dalle prime due divisioni cellulari di questo e che, se posizionate nella cavità uterina, possono svilupparsi in feto.

2) Cellule Staminali pluripotenti:

non possono generare un organismo completo, poiché non sono capaci di generare la placenta e gli altri tessuti di supporto, ma sono in grado di specializzarsi in cellule appartenenti ad ognuno dei tre foglietti germinali; sono rappresentate dalle cellule che, a partire dal quarto giorno dopo la fecondazione, costituiscono la cosiddetta massa cellulare interna (Inner Cell Mass, ICM), da cui originano appunto tutti i tessuti dell’organismo.
Recentemente, tuttavia, il sorprendente sviluppo della tecnologia della riprogrammazione cellulare ha consentito di ottenere cellule staminali pluripotenti a partire da cellule somatiche adulte, essenzialmente attraverso l’induzione in queste ultime della produzione di fattori di trascrizione capaci di riprogrammare il loro profilo di espressione genica e di conseguenza di modificarne il fenotipo e le potenzialità (Park IH 2008; Takahashi K 2007).

3) Cellule Staminali multipotenti:

capaci di differenziare in un numero limitato di tipi cellulari, appropriato per il tessuto di appartenenza. Ne sono esempi le cellule staminali dell’intestino tenue, che possono generare solo quattro tipi cellulari specializzati (cellule di Paneth, cellule caliciformi mucipare, cellule colonnari con funzione di assorbimento e cellule entero-endocrine), o quelle del sistema nervoso centrale, che hanno un potenziale differenziativo tri-lineare (neuroni, oligodendrociti ed astrociti).

4) Cellule unipotenti:

definite più correttamente cellule progenitrici piuttosto che staminali, capaci di differenziare in un unico tipo cellulare. Ne sono esempi le cellule dello strato basale dell’epidermide, che sono in grado di generare esclusivamente cheratinociti.

© Riproduzione riservata

Facebooktwittergoogle_pluspinterestmail