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LUG 07

Il ciclo di Cori

Negli sport anaerobi la velocità di produzione del piruvato nella glicolisi supera, nel muscolo scheletrico in forte attività, la velocità della sua ossidazione all’interno del ciclo di Krebs. 
In queste condizioni si avrebbe anche un accumulo di NADH, derivante sempre dalla glicolisi. 
L’accumulo di NADH e di piruvato viene impedito nella cellula dall’enzima lattato deidrogenasi che ossida il NADH a NAD e allo stesso tempo riduce il piruvato a lattato.

Per il nostro organismo l’unico scopo della riduzione del piruvato a lattato è quello di rigenerare il NAD in modo che la glicolisi possa procedere nel muscolo scheletrico in attività e negli eritrociti. La formazione di lattato è in fondo un risparmio di tempo e sposta parte del carico metabolico dal muscolo al fegato.

Infatti, la membrana plasmatica della maggior parte delle cellule è permeabile al lattato e al piruvato. Entrambe queste sostanze possono uscire dal muscolo scheletrico attivo ed essere trasportate dal flusso sanguigno al fegato. Il lattato che entra nelle cellule del fegato viene ossidato a piruvato; il piruvato viene poi convertito in glucosio mediante la via gluconeogenetica. A questo punto il glucosio formato esce dal fegato trasportato dal flusso sanguigno e viene assunto dal muscolo.

Concludendo quindi possiamo dire che il fegato rifornisce di glucosio il muscolo scheletrico in attività che ricava l’ATP di cui ha bisogno dalla conversione ad opera della glicolisi dello stesso glucosio in lattato. Il glucosio viene poi risintetizzato nel fegato.

Il ciclo di Cori è valido anche per l’alanina, un aminoacido prodotto nel muscolo in attività, prodotto per transaminazione del piruvato. Anche in questo nel fegato si passa da alanina a piruvato.