Fonti di cellule staminali adulte

Schermata 1Un crescente interesse è stato rivolto negli ultimi anni alla possibilità di utilizzo terapeutico delle Cellule Staminali Adulte, soprattutto in virtù delle minori implicazioni etiche che presentano rispetto alle Cellule Staminali Embrionali. Questo non può ovviamente prescindere dalla conoscenza delle caratteristiche, della funzione e dei limiti di utilizzo che ciascuna popolazione di staminali adulte possiede.

La principale fonte di conoscenze delle caratteristiche e della biologia delle ASC è rappresentata attualmente dalle Cellule Staminali Ematopoietiche, che sono storicamente le prime staminali adulte identificate: le cellule staminali ematopoietiche sono state isolate dal midollo osseo del topo nel 1961 da Till e McCulloch , come cellule in grado di dare origine a tutti i tipi cellulari del sangue periferico. Da allora sono state ampiamente studiate, tanto che oggi sono correntemente utilizzate per il trattamento di numerose e diverse malattie ematologiche.

Fin dagli anni ‘70 è stata ipotizzata l’esistenza all’interno del midollo osseo di una seconda popolazione di cellule staminali, le Cellule Staminali Mesenchimali (Mesenchymal Stem Cells, MSC, note anche come cellule staminali stromali) , ma soltanto negli anni ‘80 sono state sviluppate adeguate tecniche di isolamento, purificazione e coltura per questa popolazione cellulare. Le Cellule Staminali Mesenchimali, in analogia con le Cellule Staminali Ematopoietiche, presentano elevate potenzialità di self-renewal e sono in grado di differenziare in varie tipologie di cellule dei tessuti connettivi, quali osso, cartilagine, muscolo, tessuto adiposo, tendini ed altri.

L’approccio sperimentale applicato con successo sul midollo osseo è stato poi esteso ad un’ampia serie di tessuti adulti, consentendo l’identificazione di ulteriori popolazioni staminali a livello del sistema nervoso centrale, del muscolo scheletrico, della cute, dell’apparato digerente, della cornea, della polpa dentaria, della retina e del fegato.

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