Migliorare la postura con lo yoga

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Lo yoga è una disciplina antica orientale, basata su un armonico sviluppo del corpo, della mente e dello spirito di un ogni essere umano e vanta la presenza di numerosi stili (Hatha, in assenza di gravità, Nada, Raja, ecc.). Attraverso gli āsana si ottengono benefici a livello dei processi fisiologici e si raggiunge l’equilibrio per gli aspetti psicologici. Gli āsana sono posture, utilizzate in particolare nello Hatha Yoga, la cui assunzione permette al praticante di purificare i canali energetici (Nadi), di incanalare l’energia verso specifici punti del proprio corpo ed ottenere così un notevole beneficio psico-fisico. Chi pratica lo yoga mira al raggiungimento di un proprio stato armonico con l’ambiente circostante e di un senso di pace e benessere interiori, in modo da raggiungere la piena consapevolezza di se stessi.

Oggi, anche in occidente, molte persone praticano lo Yoga, che nella maggior parte dei casi è stato “laicizzato” e privato dei suoi significati spirituali e, dunque, proposto come una semplice forma alternativa di ginnastica.

La pratica di esercizi yogici porta ad uno sviluppo armonico dei muscoli del corpo grazie alle sue posizioni che generano l’allungamento muscolare e migliorano la circolazione sanguigna. Lo sviluppo del tono muscolare rafforza la struttura ossea e articolare e ne aumenta la mobilità. Inoltre alcune posizioni assicurano la corretta posizione della colonna vertebrale, svolgendo movimenti sicuri e ne aumentano la flessibilità.

Un altro aspetto importante, collegato a tale disciplina, è quello della respirazione: il pranayama, ovvero il controllo ed estensione del respiro. Lo yoga insegna come controllare e rendere ritmica la respirazione, con atti profondi e lenti, agendo così sul sistema respiratorio e calmando il sistema nervoso. Il ritmo respiratorio è profondamente influenzato dall’emotività, che può renderlo rapido, poco profondo e incontrollato. Si consiglia di praticare il pranayama almeno 15 minuti al giorno, con proposito e regolarità, alla stessa ora (preferibilmente prima dell’alba e dopo il tramonto), luogo, posizione. Attraverso il controllo del respiro si agisce sulla mente, rendendola libera e facendola divenire un mezzo adatto per la concentrazione e predisponendo alla meditazione.

I principi dello yoga sono utili soprattutto come forma di rilassamento, per affrontare lo stress della vita quotidiana. L’attuazione di specifiche tecniche permette di agire sui sintomi dolorosi, grazie allo scioglimento delle tensioni e delle contrazioni, ma soprattutto permette di agire sull’eliminazione delle cause scatenanti tali dolori, grazie alla meditazione.

La pratica di questa disciplina migliora molti fattori di rischio per le malattie cardiache, come l’ipertensione, il colesterolo alto, l’indurimento e l’ostruzione delle arterie, lo stress e la risposta infiammatoria.

Uno studio condotto dal direttore dell’Univesrità del Kansas, Dhanunjaya Lakkireddy, mostra che la pratica rigorosa di tale attività può aiutare a ridurre gli episodi di irregolarità della frequenza cardiaca e a migliorare i sintomi di ansia e depressione spesso associati con la fibrillazione atriale, una forma comune di aritmia cardiaca. Nello studio lo yoga veniva svolto 3 volte alla settimana, sotto la supervisione di un maestro esperto e grazie agli esercizi di respirazione, gli āsana e la meditazione, diminuisce drasticamente la frequenza degli episodi di fibrillazione atriale nei pazienti che ne soffrono.

Alla luce di tutto ciò lo yoga non è solo un’attività fisica legata alla corporeità, ma è anche ginnastica per la mente, un vero e proprio stile di vita a cui aderire in base alle proprie esigenze.

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