Trattamenti estetici per la zona addominale

Schermata 1
Avere l’addome piatto in una settimana, è un’utopia creata appositamente dai media, per vendere più facilmente i prodotti che in quel momento si intende pubblicizzare. Questi obiettivi non si possono ottenere utilizzando solo delle semplici creme, che per quanto possano essere efficaci non porteranno mai ai risultati sognati. In questo caso, per vedere effetti veloci, bisogna purtroppo affidarsi alla chirurgia estetica, il termine corretto è: liposuzione.

Per chi ovviamente ha paura del chirurgo o semplicemente non può permetterselo, allora a parte l’esercizio fisico e la dieta, che sono elementi imprescindibili per diminuire le maniglie dell’amore, l’unica alternativa, è utilizzare le creme, anche se solo per migliorare la situazione.

I principi che di più agiscono sul grasso localizzato sull’addome sono la caffeina e gli ormoni tiroidei che devono essere applicati sulla parte da trattare, ed in questo caso permettono di mobilitare il grasso in eccesso. Ovviamente è sempre consigliabile utilizzare prodotti che siano di qualità, ma parlare di miracolo in questo caso è praticamente impossibile.

Molto in voga negli ultimi tempi sono quelle di urto, che tramite il principio della fucoxantina, favoriscono la riduzione del grasso, attivando un processo di termogenesi nell’adipe. Le creme per ls regione addominale sicuramente non portano a risultati immediati, ecco perché devono essere applicate con costanza, almeno due volte al giorno e mai meno di due settimane consecutive e mai per più di tre mesi. Infine, la zona da trattare deve essere sempre accompagnata da un energico massaggio e sempre fino a completo assorbimento per agevolare lo scioglimento delle proprietà attraverso il movimento meccanico.

Tra i trattamenti estetici veri e propri, sicuramente il più efficace per la zona addominale è la cavitazione, che tramite gli ultrasuoni consente di sciogliere l’adipe che viene espulso dal corpo tramite i liquidi. Questo tipo di trattamento è indolore, e riguarda esclusivamente la parte da trattare. Anche gli effetti collaterali sono quasi inesistenti, a parte un leggero rossore della parte trattata, sintomo questo che la cavitazione è andata a buon fine. In molti casi, è bene affiancarla ad un massaggio che permette di mantenere più a lungo i benefici del trattamento. Per vedere i risultati devono passare almeno 8-10 sedute con cadenza settimanale; dopo di che si deve fare il mantenimento con con sedute mensili e infine trimestrali. Questo è un trattamento che non presenta particolari problemi, quindi tutti possono tranquillamente sottoporsi, a meno che non si soffra di disturbi dell’apparato cardio-circolatorio o il soggetto sia portatore di pace maker.

Infine nelle beauty farm e nei centri estetici, molto efficaci sono i fanghi. Hanno pochissime controindicazioni e permettono di rimodellare il corpo, perché drenano e stimolano la circolazione. Per chi volesse, c’è anche la possibilità di tentare un trattamento fai da te, molti composti si trovano nelle farmacie specializzate e all’interno delle erboristerie.

Facebooktwittergoogle_pluspinterestmail