Ginnastica posturale

Schermata 1Una molteplicità di atteggiamenti quotidiani eseguiti in modo scorretto possono essere la causa dei principali disturbi muscolo-scheletrici che possono scaturire poi in vere e proprie alterazioni posturali.

La ginnastica posturale può essere una delle più efficaci soluzioni terapeutiche o un’aggiunta in un più ampio programma terapeutico ma anche una fonte di prevenzione ed è per questo che, negli ultimi anni, sempre più medici e specialisti invitano i propri pazienti a svolgere questo tipo di attività fisica. La rieducazione posturale agisce sulla percezione di sé e sulla modalità di utilizzo dei vari segmenti corporei ed aumenta e armonizza la consapevolezza delle proprie funzioni locomotorie e cinestesiche.

La rieducazione posturale è maggiormente efficace se: viene effettuata da personale qualificato (la condizione maggiormente auspicabile sarebbe di avere un insegnante con laurea in scienze motorie che possa seguire individualmente il paziente); è rielaborata attivamente dal soggetto che deve farla propria; deve essere praticata con regolarità ed in maniera corretta.
L’ideale sarebbe prendere parte a lezioni individuali o formate da gruppi poco numerosi per avere maggiori garanzie dell’efficacia degli esercizi ma soprattutto per far sì che tali esercizi siano plasmati personalmente e scelti in riferimento ad una preliminare analisi posturale.

Proprio in funzione della molteplicità delle problematiche posturali di ogni singolo individuo è pressoché impossibile creare un programma di tecniche di ginnastica posturale universale, valido cioè contemporaneamente per differenti persone con differenti disturbi o patologie muscolo-scheletriche.

Lo scopo principale della ginnastica posturale è quello di apportare dei miglioramenti sotto l’aspetto neuro-muscolare, anatomico-funzionale, fisico e solo con una pratica costante nel tempo si compenseranno quegli adattamenti funzionali errati. I principi e gli obiettivi fondamentali che caratterizzano un programma di ginnastica posturale sono i seguenti:

Aumentare la consapevolezza del proprio corpo
Aumentare l’elasticità muscolare e la mobilità articolare
Migliorare la funzione respiratoria
Tonificare i muscoli posturali
Migliorare la capacità di rilassamento

Aumentare la consapevolezza del proprio corpo

Uno dei principi cardine è quello di imparare a percepire ed a rimodellare la propria rappresentazione corporea, ponendo le dovute attenzioni al corretto allineamento delle strutture ossee, al bilanciamento del peso del corpo esattamente al centro tra i due piedi, alle proprie tensioni.

Bisogna considerare il corpo umano come una struttura intera ed unica, in cui ogni singolo gesto risulta inevitabilmente legato ad altri movimenti. Occorre prendere coscienza proprio di tali movimenti ed eseguirli con scrupolosa attenzione per poterne apportare le dovute modifiche, senza rischiare di cadere nell’automatismo della ripetizione del gesto.

La ginnastica posturale si serve ripetutamente di esercizi che stimolano abilità motorie sempre più complesse, tramite esercizi di coordinamento tra i vari distretti corporei, e le capacità propriocettive, tramite specifiche stimolazioni dei riflessi e dei recettori del sistema neuromotorio. Il percorso deve necessariamente partire da un’autovalutazione individuale sulla modalità nella quale si compiono i gesti della vita quotidiana ( stare in piedi o seduti, alzare oggetti pesanti o stare davanti al pc, ecc.) per poter, eventualmente, apportare delle migliorie a quelli compiuti in modo non corretto. Solo così si può giungere alla piena percezione della propria postura e dei propri movimenti nello spazio.

Gli esercizi devono essere fatti nelle giuste condizioni al fine di poter determinare l’apprendimento anziché una fase di stereotipia. Bisogna dunque abbandonare la vecchia concezione dei gesti meccanici ed automatici in favore, invece, di una maggiore coscienza per poter giungere ad una fase di correzione e perfezionamento della propria postura.

Aumentare l’elasticità muscolare e la mobilità articolare

Spesso le persone lamentano una condizione di contrazione muscolare o di riduzione nella fisiologica ampiezza dei movimenti delle articolazioni e proprio per contrastare ciò un programma di ginnastica posturale deve sempre includere esercizi per sollecitare e migliorare la mobilità articolare.

In genere durante una lezione di ginnastica posturale si utilizza una mobilizzazione delle articolazioni in modo attivo anziché passivo, come può essere invece applicato in una fase preliminare della rieducazione motoria. In particolare gli esercizi di mobilità articolare vengono effettuati nel naturale rispetto dei rapporti fisiologici e riguardano principalmente: il cingolo scapolo-omerale, le cerniere cervicali e dorsali, l’articolazione coxofemorale, il cingolo pelvico e le caviglie.

Gli esercizi di mobilizzazione si effettuano in associazione con quelli per la respirazione ed il movimento deve essere eseguito in modo fluido e lento. Questo tipo di allenamento permette di ottimizzare il range di movimento delle giunture (ROM), di sbloccare le tensioni legamentose e le contratture muscolari e di eliminare eventuali aderenze del sistema mio-fasciale. Inoltre è bene associare una serie di esercizi atti a migliorare la flessibilità muscolare per aumentare le funzioni muscolo-scheletriche, con una conseguente riduzione del rischio di sviluppare strappi muscolari o di legamenti ed infortuni.

L’aumento delle capacità funzionali, inoltre, permette e facilita l’assunzione di posture sane e naturali nello svolgimento delle azioni e dei gesti della vita quotidiana. L’allungamento muscolare può essere di tipo statico (o stiramento passivo) oppure dinamico (balistico), bisogna controllarne l’intensità, la durata, la frequenza e ripeterlo per i principali gruppi muscolari e, globalmente, le intere catene cinetiche. Gli esercizi di allungamento muscolare sono utili per migliorare la consapevolezza del proprio corpo e per il rafforzamento dei muscoli ma ci sono alcune condizioni particolari (lesioni, infiammazioni, infezioni) in cui bisogna porre la massima attenzione o addirittura evitarli.

Migliorare la funzione respiratoria

La ginnastica posturale si serve costantemente dell’educazione respiratoria per poter conseguire una migliore consapevolezza corporea ma anche psichica, infatti è ormai universalmente riconosciuto il legame tra respirazione e aspetti psico-affettivi.

Viene quindi incentivata una funzione respiratoria efficace, regolare, ritmica, con una giusta alternanza tra la fase di espirazione e quella di inspirazione. Gli esercizi di educazione respiratoria agiscono sul principio secondo il quale, nonostante la natura riflessa dell’atto respiratorio, si può influenzare la componente volontaria della respirazione, agendo sulla frequenza e sulla profondità degli atti respiratori.

Tonificare i muscoli posturali

Una parte importante all’interno di una lezione di ginnastica posturale è senza dubbio quella in cui si potenziano i muscoli posturali, ovvero quei muscoli che ci permettono di poter mantenere una giusta postura ed allineamento intersegmentario nella stazione eretta, offrendo un adeguato contrasto alla forza di gravità.

Migliorare la capacità di rilassamento

Nella ginnastica posturale un momento importante è quello del rilassamento ottenuto: assumendo una postura comoda e che non implichi eccessive richieste muscolari; chiudendo gli occhi; indossando abiti comodi; potendo usufruire di uno spazio tranquillo. Gli esercizi richiedono al soggetto di prendere coscienza di una sola parte del corpo per volta e di ridurne gradualmente lo stato di tensione.

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