Massaggio energetico

Schermata 1Il massaggio energetico verte su presupposti completamente differenti rispetto alle tipologie di massaggio classico trattate in precedenza, il modello a cui si riferisce è l’organizzazione energetica del solido umano, vi chiederete “ma cosa significa ?”
La massima espressione di questo modello energetico è, ovviamente, la medicina tradizionale cinese, nell’opera di Nei Jing, si afferma che l’uomo, così come l’universo, sono governati da due differenti energie: lo yin e lo yang.

Mentre lo yin è relativo a terra, acqua, struttura anatomica, freddo e femminile
lo yang s’identifica con cielo, fuoco, funzione fisiologica, calore e maschile.

Secondo la medicina tradizionale cinese, lo stato di salute dell’organismo è l’espressione dell’equilibrio di queste due energie mentre la malattia è la manifestazione dello squilibrio tra yin e yang.

Entrambe le energie circolano necessariamente all’interno di una fitta rete di canali, dodici dei quali sono posizionati nel tessuto connettivo.
Detti canali decorrono longitudinalmente collegando, attraverso un percorso profondo ed uno superficiale, visceri ed organi con la superficie del corpo, dai quali prendono il nome.
Ma oltre a quelli principali, esistono anche dei canali secondari che hanno una funzione di sostegno rispetto ai primi, nonché otto canali, detti curiosi, che coadiuvano l’attività di quelli primari.
Il percorso di ogni canale è disseminato di punti (esattamente 365) che sono influenzabili sia dalle modificazioni interne dell’organismo che da quelle esterne, quali il massaggio, l’agopuntura e la moxo.

Il massaggio cinese, chiamato oggi tui na, è stata la forma terapeutica più antica in assoluto usata in Cina, pensate che già nel neolitico un personaggio di nome Yu Fu, profondo conoscitore di tecniche di massaggio, utilizzava anche schegge di pietra per esercitare pressione su precisi punti del corpo, una sorta di agopuntura primitiva.
La medicina tradizionale cinese ha influenzato tutto il pensiero medico orientale, così come la medicina greca ha influenzato quella occidentale.
Parallelamente alla medicina tradizionale cinese, in Oriente si sono sviluppate anche altre forme di medicina che includono tutte il massaggio come strumento terapeutico, diversificandolo il relazione alle loro tradizioni.

In particolare, il massaggio ayurvedico è una componente della medicina indiana, così come viene illustrata in uno dei quattro Veda, i testi sacri indiani. Oltre alla stimolazione dei punti energetici, il trattamento contempla degli sfregamenti dalla periferia al centro del corpo e da questo alle estremità, da eseguirsi con olii caldi e profumati in quantità tale da bagnare la cute. Questo tipo di massaggio è particolarmente apprezzato anche per il grande benessere che procura durante la seduta.

Il massaggio tailandese, invece, praticato da millenni nell’antica medicina thai, si avvale della sollecitazione dei punti energetici per curare una parte dell’organismo sofferente, per intervenire poi con mobilizzazioni delle articolazioni adiacenti alla parte trattata.

Il massaggio shiatsu, nato in Giappone agli inizi del secolo scorso, si è rapidamente diffuso in tutto il mondo. Ha il suo punto di forza nell’ipotesi energetica del funzionamento del corpo e si avvale di digitopressioni sui punti energetici corrispondenti ai disturbi da curare.

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