
La vitamina B12 è forse la
più curiosa del gruppo B. Innanzitutto bisogna
dire che questa vitamina è l'unica molecola
biologica contenente cobalto; il cobalto può
presentarsi in questa vitamina come Co3+, Co2+ e
Co+. Esistono delle reduttasi che lo trasformano
in Co+, che è la forma funzionale. Viene
sintetizzata solo da microrganismi e la sua forma
più stabile si chiama cianocobalamina la
quale viene fatta sintetizzare ai batteri e poi
commercializzata. E' resistente al calore (ma non
in ambiente alcalino), viene degradata in presenza
di metalli pesanti o di riducenti come l'ascorbato.
Nei cibi è presente solo nelle sue due forme
coenzimatiche ovvero metilcobalamina e desossiadenosilcobalamina.
I livelli plasmatici di questa vitamina sono bassissimi.
ASSORBIMENTO
L'assorbimento di questa vitamina all'interno del
corpo è molto interessante e merita di essere
sottolineato. Quando si mangia un alimento contenente
la vitamina B12 questa può essere assorbita
solo dopo aver attraversato vari passaggi:
1) Per azione dell'acidità
gastrica la cobalamina dei cibi viene liberata
2) Si lega al polipeptide salivare R che a livello
intestinale viene distrutto
3) La vitamina si lega al fattore intrinseco
4) Assorbimento mediato dal recettore Ca - dipendente
a pH > 6
5) Nel sangue si lega alla transcobalamina II (TC
II) grazie alla quale la vitamina viene trasportata
in tutto il corpo seguendo il flusso sanguigno.
Un individuo normale necessita di almeno 10 µg (microgrammi) di vitamina al giorno. Nel fegato si ha un deposito di vitamina B12 che può variare da 1 a 10 mg e anche qui sono presenti i recettori per la TC II. Anche nel midollo osseo sono presenti i recettori per la TC II (Ca - dipendenti, pH > 6).
CARENZA
Un deficit di vitamina B12 in condizioni normali
è raro, anche se c'è continua assenza
di questa vitamina nella dieta occorrono anni
prima che si manifestino i sintomi. Esiste una
malattia chiamata anemia perniciosa che è
causata da una deficienza di fattore intrinseco
che porta ad un diminuito assorbimento di cobalamina.
Conseguentemente la sintesi delle purine e della
timina, che dipendono dalla cobalamina, è
insufficiente. Il sistema emopoietico risulta
particolarmente vulnerabile ad un deficit di questa
vitamina in quanto le cellule ematiche hanno un
rapido ricambio. Questa malattia, in passato,
era curata somministrando ai pazienti grandi quantità
di fegato (alimento particolarmente ricco in B12);
in tal modo, dato che esiste un minimo assorbimento
passivo, venivano assorbite quantità sufficienti
di cobalamina anche in assenza di fattore intrinseco.
La terapia più efficace comunque consiste
nell'iniettare intramuscolo cobalamina a intervalli
mensili.
DOVE AGISCE
In tutto il nostro corpo solo 2 enzimi usano la
forma coenzimatica della vitamina B12:
1) La metilmalonil CoA mutasi, enzima che interessa
il metabolismo del propionato e che usa la 5'
- desossiadenosilcobalamina
2) 5 metil - THF : omocisteina metil trasferasi,
enzima che interviene nella biosintesi della metionina
ed usa la metilcobalamina
FONTI ALIMENTARI
Si ritrova in tutti i tessuti animali ma gli alimenti
più ricchi risultano essere il fegato ed
il muscolo.