Vitamina e

Schermata 1Il nome tocoferolo ricorda l’effetto antisterile della vitamina E dimostrato sperimentalmente nei ratti (tokos in greco significa parto). La vitamina E è liposolubile e quindi insolubile in acqua, stabile al calore agli alcali e agli acidi in assenza di O2. Si ossida facilmente all’aria e questa ossidazione viene favorita da Ferro, Rame, luce, alcali. Le molecole ad attività vitaminica E più diffuse sono 4:

Molecola
Attività vitaminica (%)
a-tocoferolo
100
ß-tocoferolo
40
y-tocoferolo
10-30
a-tocotrienolo
30
La vitamina E perde lentamente la sua attività in cibi ricchi di grassi insaturi se questi vengono congelati. Gli esteri sono più stabili ma non sono vitamine come tali ed infatti vengono idrolizzati prima dell’assorbimento.

Assorbimento della vitamina E

L’assorbimento della vitamina E avviene a livello del tenue ed è facilitato dai lipidi, dalla bile e dal succo pancreatico. Come già accennato sopra gli esteri vengono idrolizzati e la vitamina E può essere assorbita. una volta assorbita si lega ai chilomicroni e segue il flusso sanguigno legata alle LDL (low density lipoprotein). Dalle LDL poi passa a tutti quei tessuti che hanno recettori per le LDL. Questa vitamina si immagazzina soprattutto a livello del fegato e del tessuto adiposo ma in quest’ultimo caso risulta poco disponibile. Tutta la quantità non assorbita viene espulsa con le feci.

Azione della vitamina E

Oltre ad essere un antisterile la vitamina E ha una dimostrata azione di scavanger dei radicali liberi: impedisce cioè la per ossidazione dei lipidi di membrana. I radicali liberi infatti scatenano delle perossidazioni a catena che vengono bloccate immediatamente dalla vitamina E, a patto che questa sia presente. Esiste una sinergia con la vitamina C infatti è proprio vit. C, ed anche il GSH, che rigenerano la vitamina E. Questo spiega anche i bassi bisogni quantitativi.

Carenza e tossicità della vitamina E

La carenza della vitamina E è rara. I casi più frequenti si riscontrano in neonati pre-termine o a causa di sindromi da malassorbimento dei lipidi ed in questi casi i sintomi sono emolisi e degenerazione neuronale. Le dosi consigliate variano da 10 a 15 mg di a-tocoferolo al giorno. La vitamina E è poco tossica anche bisogna dire che nel caso venga assunta in quantità di grammi al giorno potrebbe ostacolare l’attività perossidasica che segue alla fagocitosi linfocitaria di batteri e funghi.

Interazioni della vitamina E

1) Il Selenio ha un’azione sinergica con la vitamina E nel produrre l’effetto antiossidante
2) Il Ferro contrasta l’azione della vitamina E
3) La carenza di vitamina E riduce l’assorbimento e il deposito della vitamina A per la sua ossidazione e per una ridotta idrolisi dei retinil-esteri
4) La vitamina C è necessaria per ripristinare il tocoferolo dal radicale tocoferilico.

Fonti alimentari

I tocoferoli provengono principalmente dal mondo vegetale dove si trovano diffusi abbondantemente: germi di semi di cereali, ortaggi a foglia larga, semi e frutti oleosi e rispettivi oli.

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