Vitamina d

Schermata 1La vitamina D può essere presente in 2 forme derivanti da due provitamine:

Provitamina
Vitamina corrispondente
7-deidrocolesterolo (provitamina D3)
Colecalciferolo (vitamina D3)
Ergosterolo (provitamina D2)
Ergocalciferolo (vitamina D2)
in realtà questa è una vitamina in senso lato perché vi è anche una produzione endogena a partire dalle provitamine, comunque può essere utile somministrarla per prevenire il rachitismo. La funzione principale della vitamina D è quella di aumentare l’efficienza di assorbimento del calcio nel tenue.

Il 7-deidrocolesterolo viene sintetizzato dall’organismo e il suo contenuto nella pelle diminuisce con l’invecchiamento, è proprio da q

Questa molecola che si origina la vitamina D3 attiva. La luce solare infatti provoca delle modificazioni molecolar ial 7-deidrocolesterolo presente nella pelle diventando così la vitamina D3 attiva; questa poi si lega ad una proteina (DBP) che le permette di essere trasportata nel plasma. Il 60% della vitamina D cutanea si ritrova nei bassi strati dell’epidermide. Questo non significa che bisogna esporsi in modo esagerato alle radiazioni solari: le stesse radiazioni che permettono questa benefica trasformazione sono anche causa di rughe e cancro della pelle. E’ bene quindi, soprattutto d’estate, proteggersi con delle creme solari. Inoltre bisogna ricordare che il sole invernale è meno efficace di quello estivo nel consentire questa modificazione del 7-deidrocolesterolo.

Assorbimento della vitamina D

La vitamina D essendo liposolubile segue la via dei lipidi. Una volta assorbita a livello dell’intestino questa entra nei chilomicroni e quindi nel plasma legata alla DBP grazie alla quale può raggiungere il fegato.

Azione della vitamina D

La vitamina D3 subisce varie idrossilazioni che la portano ad essere attiva o inattiva:1) 25-OH-D3: è la forma circolante prevalente, è idrossilata in posizione 25, ed è inerte. 2) 1,25-(OH)2-D3: Si forma a livello del rene a partire dal 25-OH-D3, agisce tramite dei recettori nucleari Zinco dipendenti e la sua azione si esplica così: stimola la sintesi della proteina calcio legante nelle cellule intestinali, stimola il riassorbimento renale di calcio, stimola il differenziamento osteoclastico.

Fabbisogno e tossicità

La dose raccomandata giornaliera di vitamina D varia dai 2,5 ai 10 µg (microgrammi) al giorno, lo stato nutrizionale comunque è determinato dall’esposizione al sole, nei mesi estivi, durante le comuni attività giornaliere. Si può avere un aumento dei fabbisogni e questo avviene durante l’ultimo trimestre di gravidanza e nel caso degli anziani, specialmente quelli che non possono muoversi, a causa anche di una ridotta produzione endogena. Per quanto concerne la tossicità si deve dire che l’eccesso causa ipercalcemia con calcificazione dei tessuti molli, vomito e diarrea.

Ecco un elenco di condizioni favorenti il rachitismo o l’osteomalacia: 1) Infanzia (deve esserci una regolare esposizione al sole del bimbo per far si che lo sviluppo osseo sia corretto) 2) Anziani che non possono muoversi, specialmente nei mesi invernali 3) Popolazioni che vivono in paesi molto a nord 4) Copertura scrupolosa della pelle, specialmente a causa di motivi religiosi 5) Diete vegetariane strette 6) Deficienza di calcio nella dieta 7) Sindrome di malassorbimento dei grassi (per soggetti colpiti da fibrosi cistica) 8) Problemi ai reni (il rene è la sede di formazione della vitamina in forma attiva) 9) Epilessia (i farmaci usati per curare questa malattia distruggono la vitamina).

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