Vitamina c

Schermata 1La funzione generale della vitamina C riguarda la riduzione di metalli (rame, ferro) che partecipano a reazioni di idrossilazione assieme ad O2, catalizzate da diossigenasi e monossigenasi. Principalmente la vitamina C ha un ruolo fondamentale nella sintesi del collagene (articolazioni, vene, arterie, pelle) e nella sintesi della carnitina (trasportatore di fondamentale importanza nel metabolismo energetico degli acidi grassi).

Carenza della vitamina C

La deficienza conclamata di vitamina C si manifesta con una malattia chiamata scorbuto, dopo 1 – 2 mesi di totale assenza di vitamina C dalla dieta, quando il pool corporeo scende sotto i 300 mg. Bastano 6 mg al giorno per prevenire la comparsa dei sintomi.

Questa malattia era molto diffusa in passato fra i marinai che non potendo avere a disposizione frutta e verdura fresche per periodi anche molto lunghi ne accusavano i sintomi ovvero: alterazione nella sintesi del collagene (emorragie, alterazioni della pelle, artrite, ritardo nella guarigione di ferite). Si può avere anche anemia a causa di alterazioni nel metabolismo del ferro, sindromi neurologiche (alterazione nella sintesi delle catecolamine), affaticabilità a causa del deficit di carnitina.

La deficienza marginale di vitamina C può essere causata o da ridotta assunzione o per un aumentato fabbisogno (gravidanza e allattamento, terapie farmacologiche, abuso di alcool, fumo). La sintomatologia è simile a quella della deficienza conclamata ma meno grave.

Altri effetti della vitamina C

Mobilizzazione del ferro all’interno del corpo (da Fe3+ a Fe2+); assorbimento intestinale del ferro; inibizione della reazione nitriti + ammine (non vengono formate le nitrosammine che hanno azione cancerogena); protezione dalla tossicità di metalli pesanti (ad esempio fa passare il Cr6 a Cr3).

L’acido ascorbico (vitamina C) può formare un radicale libero relativamente stabile chiamato semideidroascorbato che funge da scavanger di radicali liberi cioè blocca le dannose reazioni a catena che si originano dai radicali liberi. Una leggenda da sfatare invece riguarda il fatto che la vitamina C possa essere utile per la cura del raffreddore; l’unica verità in questo fatto riguarda una riduzione della durata dei sintomi (a causa del piccolo effetto dovuto alla riduzione della concentrazione di istamina ematica).

Consigli sulla vitamina C

1) Dato che la vitamina C viene assorbita a livello del tenue tramite un trasporto attivo è meglio somministrare piccole dosi ripetute nel tempo altrimenti si satura il trasportatore e la quantità presente in eccesso viene persa. 2) La dose consigliata di vitamina C da assumere con la dieta varia da 30 mg a 120 mg al giorno dipendentemente dallo stato in cui l’individuo si trova.

Fonti alimentari della vitamina C

La vitamina C è presente in frutta e verdura FRESCHE e consumate CRUDE ma anche nei germogli (assente nei semi secchi).

Facebooktwittergoogle_pluspinterestmail