
I coloranti possono essere di due tipi:
naturali o sintetici. I primi sono sostanze presenti naturalmente
in vegetali (o negli insetti come nel caso delle cocciniglie)
che comunque oggi vengono prodotte in laboratorio, ricostruendo
la molecola uguale a quella presente in natura. I coloranti
sintetici invece presentano il vantaggio di essere più
stabili e meno costosi ma lasciano più dubbi sulla
loro innocuità. Fra i coloranti sintetici quelli
contenenti il gruppo cromoforo azo (N=N) sono
i più pericolosi. (gruppo cromoforo: parte di una
molecola chimica responsabile della colorazione). I coloranti
comunque non possono per legge essere aggiunti indiscriminatamente
a qualsiasi tipo di alimento: esistono delle tabelle dove
sono specificate varie tipologie di alimento alle quali
è possibile o meno addizionare coloranti.
Coloranti naturali organici
curcumina E 100 giallo
riboflavina E 101 giallo
cocciniglia ac. carminico E 120 rosso
clorofille E 140 verde
complessi rameici delle clorofilla e clorofilline E 141
verde
carbone vegetale E 153 nero
carotenoidi E 160 varie sfumature
xantofille E 161 varie sfumature
rosso di barbabietola E 162 varie sfumature
antociani E 163 varie sfumature
Coloranti naturali inorganici
carbonato di calcio E 170 bianco
biossido di titanio E 171 bianco
ossidi idrossidi di ferro E 172 ruggine
alluminio E 173 (alluminio)
argento E 174 (argento)
oro E 175 (oro)
litolrubina BK E 180 rosso
Coloranti sintetici
tartrazina E 102 colorante giallo
giallo di chinolina E 104 colorante giallo
giallo arancio S E 110 colorante giallo
azorubina E 122 colorante rosso
amaranto E 123 colorante rosso
rosso cocciniglia E 124 colorante rosso
eritrosina E 127 colorante rosso
rosso 2G E 128 colorante rosso
rosso allura AC E 129 colorante rosso
blu patent V E 131 colorante blu
indigotina E 132 colorante blu
blu brillante FCF E 133 colorante blu
verde S E 142 colorante verde
caramello* E 150 colorante bruno
nero brillante BN E 151 colorante nero
bruno FK E 154 colorante bruno
bruno HT E 155 colorante bruno
*questo non è il classico caramello
derivante dal riscaldamento dello zucchero bensì
un insieme di composti sintetici formante il colore bruno.