I carboidrati sono costituiti da atomi di carbonio, idrogeno e ossigeno, gli atomi di carbonio sono legati l'uno all'altro per formare una catena carboniosa che varia da tre a sette, ogni carbonio possiede poi la capacità di legare a se atomi di idrogeno ed ossigeno. Tra i carboidrati lo zucchero più noto è il glucosio, costituito da sei atomi di carbonio a cui sono legati dodici atomi di idrogeno e sei di ossigeno (C6 H12 O6). I carboidrati vengono classificati in monosaccaridi, oligosaccaridi e polisaccaridi, a secondo del numero di zuccheri semplici di cui sono composti.
sono carboidrati costituiti da una singola molecola di zucchero, esistono più di duecento monosaccaridi in natura, ne sono degli esempi il glucosio, il fruttosio, il galattosio, il ribosio. Vengono classificati in base al numero di atomi di carbonio di cui sono composti, ad esempio un monosaccaride a tre atomi di carbonio è un trioso, a quattro tetroso, a cinque pentoso ed a sei esoso. I monosaccaridi più importanti per il metabolismo energetico sono quelli a sei atomi di carbonio come il glucosio, il galattosio e fruttosio.
- Il glucosio è comune in molti cibi, è ricavato nel nostro organismo dalla digestione di carboidrati e può essere formato tramite il processo di gluconeogenesi che utilizza atomi di carbonio provenienti da altri composti, il glucosio è utilizzato direttamente dalle cellule come substrato di energia oppure può essere accumulato tramite il processo di polimerizzazione in glicogeno nei muscoli e nel fegato, oppure trasformato in grassi.
- Il fruttosio è largamente presente nella frutta, possiede un forte potere dolcificante, superiore al glucosio, ma una volta assorbito dall'organismo viene immediatamente convertito in glucosio.
sono carboidrati costituiti dal legame di due monosaccaridi, in tutti i disaccaridi (costituiti da due disaccaridi) il glucosio è uno dei due zuccheri. Alcuni esempi sono il saccarosio costituito da una molecola di glucosio e una di fruttosio, il lattosio formato dall'unione di glucosio e galattosio ed il maltosio composto da due molecole di glucosio.
i polisaccaridi sono carboidrati formati da catene che vanno da tre a migliaia di monosaccaridi, sono classificati in polisaccaridi di origine vegetale e di origine animale.
le due forme più comuni sono l'amido e le fibre, l'amido costituisce le riserve energetiche delle piante, è molto abbondante nei semi come mais, granaglie e tuberi, ma è comune a tutti i vegetali. In generale vengono definiti come carboidrati complessi. Le fibre sono polisaccaridi che si differenziano dall'amido dal tipo di polimerizzazione, la più conosciuta è la cellulosa, praticamente indigeribile, si trovano in molti organi vegetali, specialmente in quelli protettivi esterni.
il glicogeno rappresenta la forma di immagazzinamento
più comune dei carboidrati negli
animali, è una molecola con elevato
peso molecolare costituita da poche centinaia,
ad alcune migliaia di molecole di glucosio
legate insieme. Il glicogeno è
abbondante nel fegato e nei muscoli, la
sua velocità di sintesi e di scissione
è strettamente legata alle condizioni
metaboliche, ad esempio il glicogeno muscolare
è la fonte principale di energia
per le cellule muscolari, il processo
di scissione del glucosio che libera molecole
di glucosio direttamente utilizzabili
dalle cellule come substrato energetico
è chiamato glicogenolisi. La quantità
di glucosio del sangue è regolata
dagli ormoni che controllano il livello
della glicemia nel sangue favorendo la
glicogenolisi in caso di ipoglicemia o
permettendo il passaggio di glucosio nel
fegato tramite l'insulina nel caso di
iperglicemia.
La funzione dei carboidrati è quella
di fornire energia, sia per la funzione
contrattile dei muscoli sia per tutte
le altre funzioni metaboliche dell'organismo,
un adeguata assunzione di carboidrati
aiuta a conservare le proteine strutturali,
benché il ruolo delle proteine
sia perlopiù di origine plastico
fornendo strutture di supporto meccanico
esse possono rappresentare in caso di
carenza di glicogeno e glucosio nel sangue
un substrato energetico utile per la gluconeogenesi.
I carboidrati sono inoltre il prevalente
substrato energetico del sistema nervoso
centrale, che non possedendo scorte di
glicogeno utilizza il glucosio plasmatico
come fonte energetica.