Un pasto consumato prima di uno sforzo fisico può essere utile per preparare l'organismo all'imminente attività.
Il pasto deve apportare un'adeguata quantità di liquidi per mantenere l'idratazione corporea, è consigliabile mangiare cibi con una bassa percentuale di grassi e fibre in modo da velocizzare il transito gastrico intestinale. Un pasto ricco di carboidrati aiuta a mantenere adeguati i livelli di glucosio nel sangue e massimizza le riserve di glicogeno, anche la presenza di proteine può essere utile per rendere disponibili gli aminoacidi
necessari per il recupero del tono muscolare post-esercizio. Naturalmente a ridosso dello sforzo fisico è consigliabile fare un pasto ridotto, così da ridurre lo stress a carico dell'apparato gastrointestinale, mentre se si decide di mangiare con qualche ora di anticipo dall'evento fisico si può optare per un pasto più cospicuo, in preparazione magari ad un'attività intensa e di lunga durata.
La quantità di carboidrati da assumere circa 2-3 ore prima dell'esercizio fisico oscilla fra i 200 e i 300 g.
Naturalmente non esiste una legge precisa e valida per tutti è importante seguire ed agire in base alle caratteristiche individuali così da garantire il massimo rendimento energetico senza
incorrere agli inconvenienti che un pasto pre-allenamento potrebbe causare. Alcuni atleti per esempio mangiano tranquillamente un sostanziale pasto pre-allenamento 2-4 ore prima dello sforzo fisico, mentre altri stanno ben attenti a non mangiare troppo a ridosso dell'allenamento in quanto in passato hanno avuto esperienza di disturbi gastrointestinali, o più semplicemente accusano un leggero disagio psico-fisico.
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