Glutammina per proteggere e stimolare la massa muscolare

GlutamminaQuando si parla di integratori si apre un mondo vastissimo, dove è possibile trovare innumerevoli prodotti, ognuno con una finalità specifica. Oggi vogliamo concentrare la nostra attenzione sulla glutammina, che tra gli integratori orientati verso la costruzione della massa muscolare è forse quello meno conosciuto, ma non per questo meno efficace.

Di solito quando si parla di incremento di massa muscolare, la prima cosa che ci viene in mente sono: aminoacidi ramificati, proteine in polvere e creatina. Pochi pensano alla glutammina, ed è per questo che vogliamo approfondire l’argomento, per far conoscere a tutti questo aminoacido naturale prodotto dal nostro corpo.
La glutammina, quindi, viene prodotta dal nostro organismo e sintetizzata a livello muscolare, partendo da altri tre aminoacidi quali: prolina, ornitina e arginina. Essa si trova in diversi alimentali, soprattutto nel latte e quindi nei suoi derivati e nel glutine. Pur essendo questo un aminoacido non essenziale, possiamo comunque affermare che ricopre un ruolo importante nel nostro corpo e per capire quello che stiamo dicendo, possiamo sottolineare come la glutammina negli ultimi tempi, grazie ai suoi effetti certificati, abbia conquistato il titolo di: amminoacido condizionante essenziale.

Cerchiamo di capire perché viene definita condizionante essenziale.
La risposta è abbastanza semplice. La glutammina limita in maniera decisa la distruzione delle fibre muscolari durante le sessioni di allenamento, e quindi ha un effetto anticatabolico importante. Oltre a questo, poi, ha un risultato stimolante sulla sintesi proteica e al tempo stesso consente un recupero molto più veloce nel post allenamento, soprattutto se associata anche alla creatina. Diverse ricerche, effettuate sulla glutammina, hanno dimostrato come questa sostanza possa aumentare la disponibilità, nella fase di recupero, di glicogeno muscolare. Per questo motivo, gli integratori a base di glutammina, sono molto utilizzati e ben visti da tutti gli atleti di endurance, che trovano benefici unici dal loro consumo.

Il nostro tessuto muscolare, presenta circa il 60% della glutammina che è all’interno del nostro organismo. Oltre a svolgere le funzioni già evidenziate in precedenza, la glutammina ha un ruolo importante anche a livello del sistema immunitario, e questo perché rappresenta il substrato energetico per tutte quelle cellule, linfociti e macrofagi, che hanno il compito di difendere il nostro corpo. Altri studi effettuati sull’effetto che ha la glutammina sul corpo, hanno scoperto che è importante per prevenire e anche per curare, la sindrome da sovrallenamento.
Per sindrome da sovrallenamento, intendiamo carichi di lavoro troppo eccessivi, prolungati nel tempo, che hanno mostrato un calo evidente nei livelli di glutammina. Dunque, assumere glutammina in accoppiata con aminoacidi ramificati, secondo alcuni ricercatori, diventa essenziale in quei periodi in cui si intensificano le sedute di lavoro.

Andiamo a vedere le modalità di assunzione della glutammina, tenendo presente delle informazioni importanti da conoscere. La prima cosa da sapere bene è che la glutammina, essendo un anticatabolico, deve essere assunta sia prima dell’allenamento che dopo. La tempista è la seguente, con l’assunzione un’ora prima dell’allenamento, in abbinata con carboidrati, poiché questa cosa oltre a facilitarne l’assorbimento, visto che la glicemia elevata lo favorisce, consente anche di poter avere una performance sportiva ottimale. Per quanto riguarda, invece, l’assunzione post allenamento, questa deve avvenire entro mezz’ora dalla fine, insieme agli aminoacidi ramificati e abbondanti liquidi. Tutto questo perché consentirà il miglior recupero del corpo, e dei processi anabolici cellulari. La glutammina, poi, può essere presa anche prima di andare a dormire, a stomaco vuoto, per andare a stimolare la produzione di GH.

La dose giornaliera consigliata di glutammina è pari ad 1 – 1,5 grammi, anche se è opportuno variarne le dosi a seconda dell’alimentazione che si tiene, e dell’impegno fisico che si va a svolgere durante la giornata. Infatti, in caso di un’alimentazione povera di cibi proteici, bisogna aumentare la dose di glutammina, e lo stesso dicasi in caso di allenamenti molto intensi e con tempi di svolgimenti molto lunghi. Chiudiamo col ricordare che la glutammina, un po’ come tutti gli integratori proteici o gli aminoacidi è sconsigliata alle persone che hanno problemi di qualsiasi sorta con i reni; oltre che per le donne in stato interessante e per coloro che hanno meno di dodici anni.

Articolo a cura del Dott. Massimiliano Grimaldi

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